Moggio, ecco il ponte danneggiato dalla piena – Messaggero Veneto del 17.08.2014

di Giancarlo Martina

MOGGIO. Ci vorranno due anni per ricostruire il ponte gravemente danneggiato dalla piena del torrente Aupa, nel pomeriggio di mercoledì, e che ha causato l’interruzione della viabilità della strada comunale che collega il capoluogo con la frazione di Ovedasso. Ma, come aveva anticipato il sindaco Giorgio Filaferro, è stata presa subito la decisione di verificare la possibilità di creare un accesso secondario.

«Abbiamo anche stabilito dove dovrebbe passare questa strada alternativa – conferma il primo cittadino – e domani, nell’incontro in programma a Palmanova con l’assessore regionale alla Protezione civile, Paolo Panontin, sarà valutata anche questa proposta nel contesto degli interventi urgenti da effettuare».

La frazione di Ovedasso è, comunque, raggiungibile, compiendo un giro di circa sei chilometri, dalla parte di Roveredo di Chiusaforte.

Oltre due milioni di euro, la prima stima dei danni arrecati nel comune dell’Abbazia dalla “bomba d’acqua”, che mercoledì in poche ore ha scaricato oltre 150 millimetri di pioggia. Come lo stesso sindaco aveva affermato, sembrava di essere ritornati all’alluvione del 30 agosto 2013: frane, erosioni e strade interrotte, ma fortunatamente senza danni alle persone.

«La fase critica dell’emergenza adesso è superata – spiega Filaferro -, anche la strada per Monticello, che è stata erosa per una trentina di metri, per questa mattina dovrebbe essere ripristinata dall’impresa Vidoni incaricata dalla Protezione civile. Per quanto concerne, invece, il rifacimento della passerella per raggiungere Stavoli, portata via dall’Aupa, le decisioni sulla tempistica saranno prese nell’incontro con l’assessore Panontin».

A cura della Provincia si sta lavorando per ripristinare totalmente la carreggiata della strada della Val Aupa, da Bevorchians a Sella Cereschiatis, aperta soltanto per le emergenze essendo in corso i lavori. «In questi giorni si è operato al meglio grazie alla puntuale sinergia che si è subito prodotta fra i vari enti e la Protezione civile, contenendo così i disagi per la popolazione – commenta soddisfatto il sindaco Filaferro –; adesso, si tratta di programmare con attenzione le opere da realizzare per rimettere la viabilità e il territorio in sicurezza, non solo per ottenere il massimo con gli investimenti che saranno a disposizione anche perchè i risparmi si hanno nel tempo quando le opere sono ben studiate e ben fatte».

Questa voce è stata pubblicata in EDICOLA, NOTIZIE DAL COMUNE e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento